Home » Normative » Italia tra i Paesi più colpiti dal boom di insolvenze 2024

Italia tra i Paesi più colpiti dal boom di insolvenze 2024

Italia tra i Paesi più colpiti dal boom di insolvenze 2024
Photo by ApexDigitalAgency – Pixabay
Lettura: 3 minuti

Nel solo secondo semestre, crescita del 45% trainata da costruzioni e ospitalità, con un rischio atteso di 14.000 casi nel 2025.

Italia tra i Paesi più colpiti dal boom di insolvenze 2024
Photo by ApexDigitalAgency – Pixabay

Mentre il panorama economico mondiale continua a evolversi, le insolvenze aziendali stanno seguendo una tendenza allarmante verso l’alto. Allianz Trade, leader nell’assicurazione del credito commerciale, rivela che le insolvenze globali sono destinate a incrementare costantemente nei prossimi anni. Dopo un balzo del 10% nel 2024, ci si aspetta un ulteriore +6% nel 2025 e +3% nel 2026. Queste cifre delineano cinque anni consecutivi di crescita delle insolvenze, iniziati nel 2022.

Italia: un paese in bilico

In Italia, il rischio insolvenza sta crescendo rapidamente. Nella seconda metà del 2024, le insolvenze aziendali hanno registrato un aumento del 45%, uno dei più marcati a livello globale, rispetto al più moderato +9% del 2023. Questo significativo incremento riguarda diversi settori, tra cui costruzioni (+62%), manifatturiero (+58%), commercio (+50%) e ospitalità (+39%). In particolare, il settore dell’ospitalità ha superato di gran lunga i numeri di insolvenza registrati tra il 2012 e il 2019.

Allianz Trade prevede che questa tendenza non rallenterà in Italia. Nonostante le insolvenze siano ancora al di sotto dei livelli pre-pandemia dell’8% alla fine del 2024, la debolezza economica prevista per i prossimi anni e il limitato sostegno politico monetario potrebbero portare a 14.000 casi di insolvenza nel 2025 (+17%) e a un incremento modesto nel 2026 con 14.300 casi (+2%).

Tendenze globali e pressioni economiche

A livello globale, il trend non mostra segni di rallentamento. Gli esperti di Allianz Trade prevedono che nel 2025 e nel 2026 le insolvenze aziendali continueranno a crescere, con un incremento previsto del 6% e del 3% rispettivamente. Secondo Aylin Somersan Coqui, CEO di Allianz Trade, il ritardo nella riduzione dei tassi di interesse, l’aumento dell’incertezza e la debole domanda sono tra i fattori chiave dietro a questa previsione negativa. Le aziende con elevati livelli di debito o quelle che affrontano sfide specifiche, come la transizione verde o le interruzioni nella catena di approvvigionamento, sono particolarmente vulnerabili.

La prolungata incertezza potrebbe spingere le aziende a frenare le attività, compromettendo ulteriormente le imprese già in difficoltà. Altri rischi includono una crescita economica stagnante e un aumento del tasso di insolvenze post-pandemia. “Le aziende devono rimanere all’erta per navigare in questo complesso scenario imprenditoriale”, afferma Somersan Coqui.

Italia tra i Paesi più colpiti dal boom di insolvenze 2024
Photo by sweetlouise – Pixabay

Effetti sull’occupazione e potenziali rischi futuri

Le crescenti insolvenze aziendali hanno implicazioni significative per il mercato del lavoro. Allianz Trade stima che nel 2025, ben 2,3 milioni di posti di lavoro potrebbero essere a rischio, segnando un aumento di 120.000 unità rispetto al 2024. L’Europa occidentale e il Nord America saranno le regioni più colpite, con 1,1 milioni e 450.000 posti a rischio rispettivamente. In Asia si prevede una situazione più stabile, con 320.000 posti di lavoro a rischio.

Le pressioni derivanti da potenziali tassi di interesse elevati e la possibilità di una guerra commerciale potrebbero esacerbare la situazione. Mentre un’espansione del credito può fornire alle imprese la liquidità necessaria a fronteggiare le sfide economiche, restrizioni nel credito o un aumento dei costi possono opporsi a questa soluzione. Allianz Trade avverte che una riduzione dell’1% nel credito potrebbe incrementare le insolvenze del 3% negli Stati Uniti nei successivi tre mesi.

Inoltre, un peggioramento delle tensioni geopolitiche potrebbe intensificare i rischi di insolvenza. Maxime Lemerle, analista capo dell’osservatorio sulle insolvenze aziendali di Allianz Trade, segnala che una guerra commerciale totale potrebbe aumentare significativamente le previsioni di insolvenza, con un aumento del 7,8% nel 2025 e dell’8,3% nel 2026. Questo comporterebbe 6.800 casi di insolvenze in più negli Stati Uniti e 9.100 in Europa occidentale.