Disoccupati, invalidi e lavoratori gravosi tra i beneficiari. Le richieste vanno presentate entro il 31 marzo, 15 luglio o 30 novembre.

Con il nuovo anno, le regole per presentare domanda di pensione anticipata per i cosiddetti lavoratori precoci hanno subito importanti modifiche. Questo cambiamento interessa tutti coloro che hanno accumulato almeno 41 anni di contributi, di cui 12 mesi completati prima del compimento dei 19 anni, e soddisfano determinati criteri.
La finestra temporale per la presentazione della domanda si è allineata con quella dell’Ape Sociale, una misura di pensionamento anticipato. Scopriamo insieme cosa c’è di nuovo e a chi si applicano queste novità.
Le modifiche normative e il nuovo calendario
Le recenti innovazioni normative sono state introdotte attraverso la Legge n. 203/2024, che ha portato in dote un nuovo approccio ai contratti di lavoro, semplificando dimissioni e lavoro stagionale. In questo contesto, una delle novità di rilievo riguarda la pensione anticipata dedicata a chi ha iniziato a lavorare precocemente. Sono questi lavoratori che ora beneficeranno di scadenze aggiornate per la presentazione delle loro domande.
Dal 12 gennaio, tutte le richieste per accedere al beneficio di pensione anticipata per i lavoratori precoci devono essere presentate annualmente entro date specifiche: 31 marzo, 15 luglio e 30 novembre. Queste date sono ora allineate con quelle dell’Ape Sociale e stabiliscono un nuovo standard per la pianificazione delle pensioni.
La verifica delle risorse finanziarie è un passo cruciale. Come per l’Ape Sociale, l’INPS ammette le domande solo se le risorse economiche sono disponibili. Le risposte dell’INPS ai richiedenti seguono scadenze precise: entro il 30 giugno per le domande di marzo, il 15 ottobre per quelle di luglio, e il 31 dicembre per le richieste inoltrate tra luglio e novembre.
Requisiti essenziali per beneficiare del trattamento
Chi sono i potenziali candidati idonei a questa prestazione? Sono quei lavoratori e lavoratrici che vantano 12 mesi di contributi effettivi prima dei 19 anni e raggiungono 41 anni di contributi entro il 31 dicembre 2026, ottenendo vantaggi particolari se soddisfano condizioni delineate dalla Legge di Bilancio 2017.
Tra tali condizioni, vi sono status di disoccupazione per licenziamento o dimissioni, invalidità pari o superiore al 74%, e cura di coniugi o parenti non autosufficienti affetti da gravi disabilità. Inoltre, rientrano tra i beneficiari coloro che svolgono lavori particolarmente gravosi. Ad esempio, impiegati di industria estrattiva, conducenti di mezzi pesanti e personale sanitario ospedaliero turnista, solo per citarne alcuni, possono concorrere per questa anticipazione pensionistica.
La Legge di Bilancio definisce anche il periodo minimo di esperienza lavorativa in ruoli specifici. Per esempio, settori come edilizia, siderurgia, pesca e agricoltura richiedono almeno 6 o 7 anni di lavoro negli ultimi 7 o 10 anni rispettivamente. La combinazione precisa di queste condizioni permette di determinare l’eleggibilità per l’anticipo pensionistico.

Opportunità e selezione delle domande
Questo regolamento aggiornato porta con sé non solo nuove scadenze, ma anche un’opportunità di adattamento per chi si avvicina alla fine della carriera lavorativa. La pensione anticipata per i precoci rappresenta un’importante àncora di salvezza per coloro che hanno iniziato a lavorare in giovane età, permettendo loro di godere dei benefici pensionistici prima del tempo standard.
Oltre ai 41 anni di contribuzione, la possibilità di sommare i periodi assicurativi è un ulteriore vantaggio. Questa flessibilità consente ai lavoratori di combinare i diversi periodi in cui hanno versato contributi, anche se non continuativi, facilitando così l’accesso alla pensione anticipata.
In conclusione, queste modifiche danno nuova forma al percorso verso la pensione per molti lavoratori precoci, uniformando le opportunità con quelle offerte dall’Ape Sociale. A chi mira al pensionamento anticipato, è consigliato prestare attenzione a queste nuove scadenze per assicurarsi un passaggio agevole nel mondo della pensione.