La firma digitale del medico certificatore diventa facoltativa, rendendo l’invio del certificato medico meno burocratico.

La recente riforma della disabilità ha introdotto importanti cambiamenti per agevolare la vita dei cittadini. Tra le modifiche più rilevanti, figura la semplificazione dell’invio del certificato medico introduttivo, rendendo la firma digitale del medico certificatore un’opzione piuttosto che un obbligo.
Il cambiamento si inserisce all’interno di una sperimentazione che ha preso piede a gennaio e che ora si espande verso nuove province, arricchendo ulteriormente il panorama delle innovazioni. Entro il 2027, queste novità saranno operative su tutto il territorio nazionale.
Una procedura più semplice per il certificato medico
Con il messaggio ufficiale n. 662/2025, l’INPS ha svolto un ruolo guida nell’annunciare un passaggio significativo verso la semplificazione: la procedura per l’invio del certificato medico introduttivo è stata rivisitata. Questa iniziativa rientra nel quadro della legge n. 62/2024, parte di una sperimentazione avviata il 1° gennaio 2025 in diverse province italiane. L’innovazione è stata progettata per alleggerire il peso della burocrazia, rendendo l’intero processo più accessibile.
Ma cosa sottende questa semplificazione? In pratica, il medico certificatore ha ora la facoltà di scegliere se applicare o meno la firma digitale alla fine del processo di compilazione del certificato. La schermata conclusiva della procedura, denominata “Riepilogo”, consente al professionista di prendere tale decisione attraverso una semplice selezione.
Sperimentazione estesa: nuove province e tempistiche ampliate
Inizialmente lanciata in 9 province, la sperimentazione della riforma sulla disabilità si appresta ad abbracciare un pubblico più ampio. Con l’approvazione del Milleproroghe, la Camera ha esteso l’esperimento ad altre 11 province, portando così a 20 il totale delle aree coinvolte. Tra queste nuove aggiunte figurano province come Alessandria, Lecce e Genova.
Non solo la geografia della sperimentazione è cambiata, ma anche la sua durata. Il decreto prevede infatti un allungamento del periodo di prova da 12 a 24 mesi. Questo slittamento implica che le nuove disposizioni diventeranno effettive su scala nazionale solo nel gennaio 2027, concedendo più tempo a tutti gli attori coinvolti per adattarsi e contribuire all’efficacia del sistema.

Ulteriori funzionalità per la raccolta dei dati
Sempre l’INPS ha anticipato che presto verranno introdotte nuove funzioni che riguardano l’invio dei dati socio-economici e reddituali. Questo sviluppo è cruciale per la verifica del diritto alle prestazioni economiche legate alla disabilità. I cittadini potranno accedere con la propria identità digitale per fornire le informazioni necessarie attraverso il servizio dedicato sul portale INPS.
Questa ulteriore funzionalità punta a migliorare l’efficienza e l’inclusività del sistema, assicurando che chi ha diritto alle prestazioni possa ottenerle senza inutili complicazioni. Questa innovazione, unita alla semplificazione dell’invio del certificato medico, rappresenta un passo avanti verso un sistema più snello e meno gravato da oneri burocratici.