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Scuola: nuovi fondi per valorizzare docenti e didattica

Scuola: nuovi fondi per valorizzare docenti e didattica
Photo by geralt – Pixabay
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Oltre agli aumenti salariali, stanziati 122 milioni per progetti educativi e 93 milioni per il MOF, puntando sulla qualità.

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Il Ministero Pubblica Amministrazione ha dato il via libera all’atto di indirizzo per il rinnovo contrattuale del comparto Istruzione e Ricerca. Presentato dal ministro Paolo Zangrillo, il documento apre ufficialmente le negoziazioni presso l’Aran il 27 febbraio, coprendo 1,286 milioni di lavoratori con una dotazione finanziaria di 3,2 miliardi di euro. Un’importante novità è l’introduzione di premi per i docenti che concluderanno con successo i percorsi triennali di formazione incentivata.

Lato economico: aumenti salariali e dotazioni finanziarie

In prima linea tra le questioni attese con ansia dai lavoratori, ci sono gli aumenti salariali. Prevedendo un incremento medio di 140 euro lordi mensili, il contratto apre la strada a compensazioni che in alcuni casi possono arrivare a 160 euro. Una boccata d’aria fresca per i dipendenti della scuola, che vedono finalmente riconosciuti i loro sforzi.

Le risorse destinate per il triennio 2025-27 sono state fissate in modo dettagliato: 1.755 milioni di euro per il 2025, 3.550 milioni per il 2026 e 5.550 milioni all’anno a partire dal 2027. Inoltre, viene stabilita un’indennità di vacanza contrattuale, fissata allo 0,6% degli stipendi tabellari dal 1° aprile al 30 giugno 2025, e all’1% dal 1° luglio 2025.

Riconoscimenti per l’impegno formativo

L’atto di indirizzo mira a premiare l’impegno formativo attraverso specifici fondi per la formazione incentivata. Gli insegnanti che aderiranno ai percorsi formativi triennali, completandoli con successo, potranno beneficiare di un premio una tantum. Questo riconoscimento si traduce in un incremento stipendiale compreso tra il 10% e il 20% del loro salario attuale, incentivando professionalmente il personale docente.

A beneficio della negoziazione, ulteriore attenzione è stata riservata alle future risorse: il triennio 2028-2030 prevede stime pari a 1.954 milioni per il 2028, 4.027 milioni per il 2029 e 6.112 milioni per il 2030. Gli aumenti annuali previsti ammontano all’1,8% per ciascuno degli anni tra il 2025 e il 2027, crescendo gradualmente fino al 2% per gli anni successivi.

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Valorizzazione del sistema scolastico: oltre gli aumenti salariali

A conclusione dell’atto di indirizzo, emerge il desiderio di valorizzare il sistema scolastico nel suo complesso. In un panorama in continua evoluzione, vengono stanziati 122 milioni di euro per iniziative non collegate direttamente agli aumenti salariali, e un fondo aggiuntivo di 93 milioni riservato al MOF. Il contrasto tra l’incremento delle risorse e le scommesse sulla formazione mirano a disegnare un futuro più promettente per il settore dell’istruzione.

Questa articolata riforma, puntando sulla professionalità e sul merito, alza il sipario su un futuro dove il valore degli educatori viene finalmente messo al centro. In un contesto dove le sfide non mancano mai, il sostegno economico e morale può diventare un potente alleato nella costruzione di un sistema educativo sempre più efficiente ed efficace.