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Taglio IRPEF: come cambia la pensione per il ceto medio

Taglio IRPEF: come cambia la pensione per il ceto medio
Photo by stux – Pixabay
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I pensionati con redditi tra 28.000 e 50.000 euro potranno beneficiare di un aumento del reddito netto grazie alla riduzione dell’aliquota IRPEF.

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Il governo italiano sta valutando un’importante revisione fiscale che potrebbe influenzare le pensioni dei cittadini. Con un probabile aggiustamento dell’IRPEF, i pensionati italiani potrebbero vedere un significativo cambiamento nel loro reddito netto. Scopriamo cosa comporta questa riforma e chi potrà trarne il maggiore beneficio.

Le pensioni in Italia sono soggette a imposte proprio come qualsiasi altra forma di reddito. Questo significa che eventuali modifiche fiscali, come un taglio dell’IRPEF, potrebbero tradursi in un aumento della pensione netta. L’attuale amministrazione sta lavorando a un progetto di legge che mira a ridurre l’aliquota IRPEF del secondo scaglione, il che potrebbe portare vantaggi concreti, soprattutto per i pensionati con redditi più elevati.

L’impatto del nuovo taglio IRPEF sui pensionati

Il piano in discussione si concentra specificamente sul ceto medio, comprendendo i redditi che vanno da 28.000 a 50.000 euro. Attualmente, su questa fascia si applica un’aliquota del 35%. Con la proposta di ridurla al 33%, i percettori di questi redditi, che includono molti pensionati, vedranno un aumento del reddito disponibile. Questo cambiamento è sostenuto principalmente da forze politiche come Forza Italia, che spingono per una riduzione della pressione fiscale. Ma quali saranno le conseguenze pratiche di questa modifica?

Calcolo del risparmio: chi ci guadagnerà di più?

Prendiamo in considerazione un pensionato con un reddito di 30.000 euro. Oggi, paga un’IRPEF di 6.440 euro più un ulteriore 35% sui 2.000 euro eccedenti i 28.000 euro, per un totale di 700 euro aggiuntivi. Con la nuova aliquota, pagherebbe invece solo 660 euro, risparmiando 40 euro all’anno. Sebbene sembri poco, il vantaggio economico si incrementa notevolmente con redditi più alti. Ad esempio, per chi percepisce 40.000 euro l’anno, il risparmio sale a 240 euro.

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Chi trae maggior beneficio dalla riforma?

Se si considera un reddito di 60.000 euro, la situazione si fa ancora più interessante. Attualmente, si pagano 18.440 euro in IRPEF, ma con l’attuazione della riforma, a parità di reddito, l’imposta totale sarebbe di 17.000 euro. Questo si traduce in un risparmio annuo di 1.440 euro. È certo che i maggiori benefici saranno percepiti da coloro che ricevono pensioni più elevate, mentre i pensionati con redditi inferiori a 28.000 euro non vedranno variazioni nel loro regime fiscale, poiché l’attuale aliquota del 23% resterà invariata.