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Turismo 2025: borghi in crescita, ma le vacanze restano un lusso

Turismo 2025: borghi in crescita, ma le vacanze restano un lusso
Photo by wal_172619 – Pixabay
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Le nuove generazioni riscoprono il turismo autentico, ma l’estate vedrà ancora forti rinunce per colpa dell’aumento dei prezzi.

Turismo 2025: borghi in crescita, ma le vacanze restano un lusso
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Nei prossimi ponti di primavera, gli italiani si preparano a scoprire tanto le grandi città quanto i piccoli borghi, approfittando di un calendario favorevole per trascorrere periodi di relax lontano dal lavoro. Tuttavia, la durata di queste vacanze sembra influenzata da fattori economici, evidenziando come il carovita stia incidendo sui piani di viaggio.

Vacanze brevi per la maggior parte

Con Pasqua che si interseca perfettamente con il 25 aprile, alcuni italiani avranno l’opportunità di prendersi una pausa prolungata dal 20 aprile al primo maggio. Tuttavia, secondo un’indagine dell’Udicon, Unione per la difesa dei consumatori, solo una minoranza potrà godere di queste lunghe giornate di vacanza. Infatti, solo il 23% degli intervistati ha confermato di partire, mentre un deciso 61% ha escluso categoricamente la possibilità. Tra coloro che riusciranno a staccare, molti prevedono di allontanarsi solo per due o quattro giorni.

Le sfide Imposte dal carovita

Il carovita rappresenta un fattore determinante nella decisione di partire o meno per questi ponti. Un significativo 55% degli intervistati ha indicato l’aumento del costo della vita come il principale ostacolo. “Gli aumenti costanti stanno mettendo a dura prova la capacità di spesa delle famiglie”, sottolinea Martina Donini, presidente nazionale di Udicon. Questa situazione costringe molti a rinunciare al viaggio tanto atteso o a limitarne la durata. Solo un italiano su quattro può permettersi una vera vacanza estesa durante questo periodo. Tuttavia, circa il 10% di coloro che non partiranno approfitteranno comunque di questa pausa per visitare i parenti, prediligendo regioni come la Puglia, l’Emilia-Romagna e la Lombardia.

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Sicilia e borghi tra le scelte più popolari

Tra quelli che partiranno, la Sicilia si conferma tra le mete più ambite, affiancata da Toscana e Campania. Le città storiche e le località marittime, come Roma e la Liguria, attraggono molti, offrendo un assaggio anticipato dell’estate. Tuttavia, emerge anche un crescente interesse per i piccoli borghi, specialmente tra i giovani. “Questo nuovo entusiasmo per un turismo più culturale e sostenibile è significativo”, afferma Donini, indicando un cambio di rotta nelle preferenze delle nuove generazioni che cercano autenticità e quiete lontano dalle mete tradizionali.

Un occhio alle vacanze estive

Guardando oltre i ponti, molti iniziano già a pianificare le vacanze estive. L’indagine rivela che il 42% degli italiani ha già definito i propri piani estivi, sebbene il peso economico continui a dominare le decisioni di spesa. Il prezzo rimane il motivo principale di scelta o rinuncia per oltre la metà degli intervistati. “Meno partenze non solo riducono la qualità della vita, ma influiscono negativamente sull’intero settore turistico”, osserva Donini. In un contesto in cui il viaggio potrebbe sfuggire alla portata di molti, le economie locali e il comparto ricettivo rischiano di subirne le conseguenze.